ADRENSE: Ravelli 6, Rizzola 6, Bonardi 6, Gjonaj 6,5, Rossi 7, Teoldi 6,5, Peli 6, Masperi 6, Lorenzi 7, Zagari 6 (44′ st Paderni sv), Ferrari 6,5. All. Volpi.
BRUSAPORTO: Carrara 6,5, Tomasi 6, Facchinetti 5,5, Belotti 6, Carminati 5,5, Santinelli 6, Zenoni 6, Bulla 5,5 (36′ st Ruggeri sv), Hojda 6, Fogaroli 6,5 (43′ st Gelpi sv), Ferrari 5,5. All. Mignani.
Arbitro: Ceresini di Lodi 6.
Reti: 12′ pt Lorenzi, 31′ pt Fogaroli (rig.), 35′ st Rossi.Note: Ammoniti: Gjonaj, Zagari, Carminati. Calci d’angolo 3-3. Minuti di recupero: 1′ e 3′.

Una doppia zampata. Contro l’avversario di giornata e contro il «braccino» che sembrava essersi impossessato dell’Adrense in questo inizio di girone di ritorno tutto casalingo, fatto di un solo punticino nella doppia sfida con Calvina e Orceana. Si sblocca la capolista, e il suo ritorno al successo è un messaggio che arriva forte e chiaro per le inseguitrici, adesso più distanti che mai. C’È TANTO significato, quindi, nella deviazione con cui Nicola Rossi stende il Brusaporto a 10 minuti dalla fine di una gara che appariva condannata a un solo, inevitabile, esito: pareggio.E invece capita che l’uomo che non t’aspetti ti faccia vincere una partita sofferta, mandandoti a 9 punti di vantaggio sulle principali inseguitrici. Protagoniste di un harakiri collettivo: non vince nessuno. Non si avvicina, anzi si allontana dalla vetta l’Offanenghese e non la Calvina, entrambe uscite sconfitte da questa giornata, non guadagna anzi arretra il Vobarno, che pareggia. Meglio così, può ben dire l’Adrense, sempre più capolista.Anche se le occasioni vanno sfruttate a dovere, e l’Adrense l’ha fatto benissimo. Senza Giovinetti, Volpi sceglie di mandare in campo Gjonaj alla prima da titolare in stagione, confermando il classico 4-3-3 con Lorenzi riferimento avanzato. Al centravanti classe ’85 basta una dozzina di minuti per timbrare il cartellino, con una deviazione vincente sotto porta su assist di Ferrari, al termine di una bella triangolazione in area. TUTTO IN DISCESA? Nemmeno per sogno. Il Brusaporto sta dietro 10 punti in classifica, ma è una squadra quadrata e rognosa. E al 31′ pareggia, con un calcio di rigore trasformato da Fogaroli, per fallo in area di Bonardi su Hojda, al termine di un’azione confusa. Il vantaggio va ricostruito mattone dopo mattone. Nella ripresa l’Adrense ci prova con Zagari, ma la conclusione a botta sicura del giocatore bianconero viene respinta da Santinelli. Mentre è la traversa a negare la gioia a Peli, appena prima della mezz’ora (27′). Poco male: ci pensa Rossi a deviare in rete una sponda aerea di Lorenzi, su traversone di Zagari al 35′. L’Adrense vola: +9 su chi insegue. E c’è un girone per continuare a sognare il traguardo serie D